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Semi carte da gioco

Semi carte da gioco

Per abbreviare il nome delle carte si usa generalmente per le carte numeriche il suo valore seguito dal suo seme eccetto l'Asso indicato con "A" , mentre per le figure si usa "J", "Q" e "K" rispettivamente per "Fante", "Regina" e "Re" sono le abbreviazioni dei nomi inglesi Jack , Queen e King. Per esempio le carte del seme di picche sono: Nonostante il nome, questi semi sono usati solo in alcune zone dell'Italia settentrionale grosso modo l'ex Repubblica di Venezia , incluse Bergamo e Brescia e nel bolognese [24].

Nelle restanti zone d'Italia sono diffusi semi di tipo "spagnolo" o di altro tipo vedi sotto. Sono inoltre i semi tradizionali usati nei mazzi di tarocchi [24]. I semi italiani , oggi diffusi soprattutto in Italia settentrionale, sono bastoni, ori o denari, spade e coppe. Hanno le spade in forma di scimitarre e i bastoni in forma di scettri o mazze cerimoniali. Gli assi elaborati possono riportare un motto.

Oltre che in Spagna, sono usati nei paesi latino americani di lingua spagnola, nella regione del Rossiglione francese e in molte regioni italiane, dall'Emilia alla Sicilia alla Sardegna. Le carte sono inoltre prodotte specificatamente per il gioco dell' Aluette , diffuso in Bretagna e Bordeaux. I semi di origine spagnola sono bastoni, ori o denari, spade e coppe. Rispetto ai corrispettivi italiani si notano i bastoni in forma di tronchi o randelli e le spade più corte e dritte. Gli spagnoli hanno un mazzo speciale, detto baraja española. Le carte tedesche e austriache hanno un aspetto diverso. Mentre nella Germania renana e settentrionale sono in uso carte di modello francese, nella Germania del sud, nell'Austria, nell'Alto Adige e nell' Europa danubiana , sono diffusi i mazzi tradizionali con cuori, campanelli, foglie e ghiande che sostituiscono rispettivamente cuori, quadri, fiori e picche.

Si usano anche in altre aree d' Italia ove sono presenti minoranze di lingua tedesca, in Slovenia , Ungheria , Repubblica Ceca , Croazia , Slovacchia , Bosnia e Transilvania. Ad esempio, nella Valcanale Friuli Venezia Giulia si gioca a " Schnaps " variante più semplice del "Bauernschnapsen" austriaco , un gioco con venti carte e di conseguenza con partite molto brevi.

Il mazzo di carte regionale a semi tedeschi usato nell'Alto Adige è detto Salisburghese Salzburger , composto un tempo da 36 ed ora più frequentemente da 40 carte a figure intere. Il particolare che più lo differenzia oltre ai semi dagli altri mazzi regionali italiani sono i valori. Dopo la riunificazione tedesca sono stati introdotti dei mazzi con semi francesi e colori tedeschi, con i quadri di colore giallo arancio come i campanelli, e le picche verdi come le foglie, come compromesso nazionale tra regioni che usano i semi francesi e quelle che usano i semi tedeschi. Queste carte sono utilizzate nei tornei internazionali di Skat.

Per giocare al gioco nazionale svizzero, chiamato Jass , ad est della linea Brünig-Napf-Reuss si usa un mazzo di 36 carte, che ha due semi in comune con le carte tedesche ghiande - Eicheln e campanelli - Schellen e due semi diversi scudi - Schilten e rose - Rosen. In seguito è nato il mazzo da 75 carte Unsun Karuta con 5 semi: Infine sono nati i mazzi Hanafuda da 48 carte che hanno dei motivi floreali come base per i 12 semi un fiore per ogni mese dell'anno. In Marocco le carte da gioco seguono i semi spagnoli nella variante Cadíz che è una variante della baraja spagnola destinata soprattutto all'esportazione.

La manifattura delle carte era interamente artigianale. La tecnica utilizzata era piuttosto costosa e non consentiva la produzione di massa. Ammesso che sia vero, bisogna dunque assumere che i primi produttori o pittori di carte di Ulma , Norimberga e di Augusta risalenti a un periodo tra il e il furono probabilmente anche incisori di legno. Quel che è certo è che le carte vengono inizialmente stampate con il metodo della xilografia: Il motivo principale del successo dei semi francesi e della loro diffusione nel mondo è legato probabilmente all'economicità della loro stampa: Non si ha notizia di evoluzione nella stampa delle carte fino all'inizio del quando venne introdotta la litografia , più economica della xilografia, ma si deve arrivare al e all'introduzione della cromolitografia per poter produrre le carte da gioco senza bisogno di doverle colorare a mano.

Il processo produttivo che porta alla realizzazione di un mazzo di carte da gioco inizia col scegliere il materiale più adatto: Le carte vengono impresse su fogli unici a cui successivamente viene applicato uno strato di vernice per aumentarne la luminosità, la brillantezza dei colori, la viscosità e la durata nel tempo. Nel mercato odierno, sono presenti alcuni prodotti che, grazie a particolari trattamenti superficiali quali la calandratura e telatura , garantiscono una maggiore durata nel tempo sia per un uso casalingo che professionale del mazzo.

Successivamente, i fogli vengono tagliati e predisposti in bande, cioè in strisce verticali che, a loro volta, vengono passati in una lama e quindi tagliati in singole carte. I mazzi di carte ottenuti, attraversano il processo automatizzato di arrotondamento degli angoli, per giungere quindi alla forma tipica della carta da gioco moderna. Infine, ogni mazzo viene confezionato ed avvolto in cellophane ed inserito nell'astuccio pronto per la distribuzione e l'utilizzo.

Altri progetti. Da Wikipedia, l'enciclopedia libera. URL consultato il 14 maggio archiviato dall' url originale il 2 marzo Questo particolare sottolinea il disprezzo dei francesi dell'epoca per Enrico III raffigurato come re di cuori con il ventaglio. E sicuramente anche a causa delle disposizioni decretate da questo re a sfavore dei produttori di carte da gioco. URL consultato il 14 maggio Brunet i Bellet, Lo joch de naibs, naips o cartas , Barcelona, , cita il Diccionari de rims del I bastoni, infine, sono quasi identici a quelli dei mazzi di carte spagnoli.

Questo mazzo, proprio dell'Alto Adige, è l'unico usato in Italia a semi tedeschi cuori, sonagli, foglie e ghiande. Il suo nome richiama la città di Salisburgo. Il mazzo è costituito da 36 carte nelle versioni d'Oltralpe e da 40 nelle versioni stampate in Italia, è privo di assi, tre e quattro. La carta minima è il due, seguono le carte numerali dal cinque al dieci e le tre tipiche figure tedesche: C'è, infine, una carta detta Weli , che funge da matta in alcuni giochi. Si tratta, in realtà, del sei di sonagli. Più che un mazzo di carte italiane tende più allo stile del mazzo di carte spagnolo: Is mertzas i semi sono cupas coppe , oros denari , bastos bastoni, dallo spagnolo "bastos" e ispadas spade.

L'asso di denari rappresenta un'enorme moneta d'oro, proprio come quelli dei mazzi di carte spagnoli. Sono simili alle napoletane, ma con dimensioni talvolta inferiori e proporzioni diverse. Anche qui, la donna prende il posto del fante. Il re di denari è detto anche matta ed ha un ruolo particolare in giochi come il sette e mezzo ed il cucù. I bastoni vengono comunemente chiamati anche mazze , e i denari oro.

Sono di dimensioni più piccole rispetto ad altre carte regionali, le figure meno elaborate ad eccezione dei quattro assi , ma con presenza di disegni supplementari di figure umane, animali e oggetti su diverse carte es. Il mazzo è da 40 carte e le figure sono intere. Probabilmente sono la derivazione con l'esclusione dei trionfi e di alcune carte numerali del Tarocco Siciliano le cui carte sono molto simili, se non addirittura uguali, al mazzo delle siciliane. Nei primi mazzi, il cavallo di bastoni o quello di spade raffigurava Garibaldi , che era anche presente nel tondino centrale del cinque d'oro prima della versione con la scena di biga presa da una moneta da 10 lire del Regno d'Italia ; uno dei re aveva le sembianze di Vittorio Emanuele II.

Il mazzo del Tarocco Siciliano è invece composto da 64 carte. Uno stile regionale di tipo francese caratteristico del Canton Ticino , rappresentato da una versione di carte milanesi, chiamate "lombarde estero" che presentano gli indici dei numeri e le scritte fante , regina e re sulle rispettive figure. Le carte toscane sono a seme francese, a figura intera con mazzo da 40 carte e vengono utilizzate in tutta la Toscana tranne nelle zone appenniniche come ad esempio la Garfagnana le fiorentine solo a Firenze e dintorni.

Si differenziano tra loro per il formato: In passato le toscane presentavano figure con atteggiamenti diversi e solo nei primi del Novecento sono state uniformate alle fiorentine [5]. Fante e re vengono chiamati anche rispettivamente gobbo e regio e i quadri sono più comunemente chiamati mattoni. Inizialmente, il mazzo era costituito da 52 carte in quanto c'erano anche le carte numerali 8, 9 e Esempi di carte toscane: Le trentine sono carte in stile italiano.

Il mazzo è composto da 40 o 52 carte; le "figure" o "carte vestite" sono intere, di disegno arcaico, con soli cinque colori privi di sfumature bianco, nero, blu, giallo, rosso. Il valore delle carte dal 2 al 7 è riportato negli angoli. Il mazzo è riconoscibile per via dei re tutti e quattro assisi in trono. Spicca quello di denari col bollo d'imposta fra le gambe. Le carte trevisane, veneziane o venete sono diffuse in tutto il Veneto e in tutto il Friuli e sono a semi italiani. Il bollo d'imposta, quando necessario, era inserito sul re di bastoni dove oggi è presente il riferimento alla città di Treviso oppure sull'asso di denari.

Originariamente le carte di corte erano a figura intera, ma progressivamente, nel XIX secolo, divennero a due teste. I mazzi attuali possono contare sia 52 che 40 carte ed il valore numerico di ogni carta è indicato in alto a sinistra e, capovolto, in basso a destra. Talvolta la confezione include anche due matte.

Originariamente i motti riportati sugli assi, variavano a seconda dello stampatore. I motti attuali si affermarono nel XIX secolo e, con minime variazioni di edizione, sono:. Il fante di spade è diverso dagli altri essendo barbuto, inoltre regge una testa mozzata con la mano sinistra ed è chiamato comunemente pampalugo mamalùc in friulano o vecia vecchia. Questo fante ha un ruolo importante in alcuni giochi in cui il giocatore cui rimane in mano alla fine della partita, perde. In alcune zone tutti i fanti sono detti vecie e in particolare quello di spade è detto vecia scapelada vecchia senza cappello. I denari sono gialli e azzurri e decorati in modo molto delicato. Di questo seme noto anche come ori , il sette e il dieci assumono, come anche in altre regioni, l'appellativo belo bello.

Assieme alle bolognesi sono le carte più lunghe d'Italia: Il mazzo è da 40 carte e presenta figure a due teste. Le carte numerali sono indicizzate dall'1 al 7 mentre le figure sono indicizzate con l'11, il 12 ed il Sulle barre orizzontali che dividono le figure in due metà, appaiono i nomi delle figure, e la numerazione delle figure stesse fa ricordare che, probabilmente, in antichità il mazzo era completato dagli 8, dai 9 e dai 10 numerali la versione a 52 carte era prodotta dalla ditta Edoardo Pignalosa di Napoli ed una analoga, di produzione Modiano, fu distribuita nel dal quotidiano triestino Il Piccolo. Una particolarità è che sugli assi sono presenti i motti: Le carte triestine sono diffuse non solo a Trieste, ma anche in Bisiacaria , in parte della Slovenia, e nelle località della costa istriana, non solo tra i cittadini della minoranza italiana.

Oggi non più in uso e proprie della Puglia. Questo mazzo comprendeva 40 carte ed era in stile spagnolo. Era pressoché identico al napoletano, fatta eccezione per il cinque di spade, sul quale non apparivano disegni in nero, e le figure più tozze. Le nuoresi sono carte a seme francese, con figura doppia divisa orizzontalmente. Non sono ormai più fabbricate da alcun produttore e sono state sostituite dalle molto simili carte genovesi. Come si vince a Poker. Come si gioca al Poker Tradizionale.

Come sono le Carte da Poker. Giochi di Carte 0. I due gruppi colori, quello di carte rosse e quello di carte nere, a loro volta sono suddivisi in altri due gruppi per seme: Il seme dei Cuori è riconoscibile dalla simbolo a classica forma di cuore rosso: Come si gioca al Poker Tradizionale 13 Mag, Come si vince a Poker 19 Mag, Lascia un commento Annulla risposta Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Le origini dei semi nelle carte: picche, cuori, quadri e fiori | Codere Italia

Le carte di cuori fanno riferimento all'universo dei sentimenti. Associato alle altre carte da gioco, la dimensione negativa del seme di picche. La vera storia delle origini delle carte da gioco francesi, italiane, che non derivano dal satanismo. Alcuni disinformati invece stravolgono la storia e il significato. I vari semi prendono il nome dal paese di origine, ma il loro uso non coincide necessariamente con i confini nazionali. Le carte da gioco italiane ad esempio. Carte da gioco in Italia: semi (nord-)italiani. semi tedeschi. semi francesi. semi spagnoli. Le carte da gioco italiane consistono normalmente di mazzi da 40 carte . La storia delle carte da gioco e le ipotesi sulle loro origini. è del XIII o XIV secolo: il mazzo era composto da una serie di lamine intarsiate in oro, con 4 " semi". Simbolismo, Carte da Gioco, Tarocchi, semi, Graal, Lama, Calice, Lancia, Piatto. Il gioco delle carte ha un'origine ancora misteriosa. L'unica certezza è che il più antico. Le origini dei semi nelle carte: picche, cuori, quadri e fiori. Fotogallery Solo da Codere il gioco è divertirti! Condividi su: AddThis.

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